P A E S T U M
Paestum was originally a powerful and rich city of the Magna Grecia and then it became roman colony. Today, after meticulous archaeological works, it is possible to visit the ruins, one of the most complete attestations of greek and roman architecture. The most important places of interest are: the roman amphitheatre, numerous ancient houses, the museum housing handworks from Greece and Lucania, and of course the three magnificent Doric temples: the temple of Hera, the temple of Athena and the temple of Posiedon.
The excavations are open daily from 09.00 an hour before sunset
The National Archaeological Museum
exhibit finds of archaeological excavations in Paestum and ruins of Hera’s sanctuary at the mouth of the Sele river.
Hours: 9:00 a.m. to 6:30 p.m. (Closed on 1st and 3rd Monday of each month)
CASTELLABATE
Antico centro medioevale, arroccato sul cucuzzolo di una collina quasi a picco sulla breve piana sottostante ove sorge S. Maria, domina l'ampia insenatura da Licosa a Tresino, ricca di memorie storiche e testimonianze archeologiche. Lo sovrasta la mole imponente del Castello, in corso di restauro, e il campanile romanico della chiesa parrocchiale.
II Castello dell'Abate, da cui il nome del borgo, fu iniziato nell'ottobre del 1123 e voluto da Costabile Gentilcore, IV Abate di Cava. II Castello, la Basilica pontificia di fattura angioina, il Campanile del XII sec. insieme alle viuzze, alle costruzioni medioevali, ai palazzi patrizi del 700, costituiscono le principali attrattive storico - artistiche dell'antico paese, che nel secolo scorso ha ospitato uomini illustri come Ruggero Leoncavallo e Gioacchino Murat.
PERTOSA
E' rinomata nel mondo per le sue Grotte neolitiche, dette dell'Angelo. La natura calcarea dei massicci degli Alburni ha fatto sì che il dio dell'acqua desse libero sfogo al suo estro artistico, scavando e modellando al loro interno, per milioni e milioni di anni, architetture e sculture naturali d'incommensurabile magnificenza e bellezza, sotto forma di stalagmiti, stalattiti, imponenti caverne ed intricate reti di corridoi e cunicoli.
Le Grotte dell'Angelo possono essere visitate percorrendo in barca il lago sotterraneo su cui si getta in cascata l'incantato fiume Negro, diffondendo magici echi in un'atmosfera fiabesca da mozzare il fiato. Giunti all'altra sponda, la visita può riprendere con una suggestiva passeggiata tra magie di forme e sensazioni meravigliose.
Le grotte, già frequentate dall'uomo della preistoria, erano luogo di culto sin da epoche pre-cristiane, e lo sono anche nel nostro tempo.
P A D U L A
La città di Padula nacque intorno al IX-X secolo d.C. quando gli abitanti di Cosilinum, cessata la furia demolitrice dei Saraceni, preferirono sistemarsi sulla collina meno elevata e più prossima ai collegamenti della via consolare, dove ancora sorge Padula, ma al suo forte sviluppo anche culturale, certamente non furono estranei i monaci Basiliani.
Nel 1305 Tommaso II di Sanseverino ottenne, per permuta con l'Abate Guglielmo, tutti i beni della Grancia e li donò ai Certosini di San Brunone. Con l'atto stipulato il 28 Gennaio 1306 fu dato inizio ai lavori di edificazione del primo nucleo della Certosa, che nei secoli assunse le grandiose dimensioni che ancora oggi è possibile osservare.
La storia della città scorre nei secoli successivi parallelamente a quella della Certosa. Nel periodo risorgimentale, sebbene madre di molti spiriti liberali, Padula conobbe la tragica fine dei Trecento seguaci di Carlo Pisacane.
TEGGIANO
L'insediamento di Teggiano si deve far risalire alla diffusione della cultura greca nel Vallo di Diano.
Durante la dominazione longobarda e normanna il paese assunse consistenza ed importanza tale da divenire sede feudale dei Conti di Marsico.
A partire dall'XI secolo incominciò ad estendere la sua dominazione sui casali vicini, ma la fase più importante per l'insediamento fu quella che vide il dominio dei Sanseverino. Nel castello rinascimentale, la cui costruzione fu iniziata dal Re Ladislao di Durazzo, Antonello Sanseverino nel 1474 ordì la congiura dei Baroni contro la corona aragonese. La città fu assediata e la capitolazione si ebbe il 17 Dicembre 1497, da allora iniziò il decadimento. Molte sono le chiese a Teggiano, notevoli per importanza architettonica, pittorica, storica e ancora oggi conservano il volto di un'antica città medioevale.
MARATEA
Il toponimo di Maratea sembrerebbe derivare da Tea Maris, cioè Dea del Mare. L'abitato di Maratea è sovrastato da Monte San Biagio, sulla cui vetta si erge la Statua del Redentore, seconda per dimensioni soltanto a quella di Rio de Janeiro.
Sotto la statua sono aggrappati, ad un fianco del monte, i ruderi dell'antico borgo del Castello, incastonati in una natura selvatica. Al lato opposto della Statua si trova la Basilica di San Biagio dove sono conservate numerose opere d'arte, in particolare, le Sacre Reliquie di San Biagio, l'Affresco della Madonna del Melograno (XV sec.) e preziosi bassorilievi in marmo.
Tra la prima e la seconda domenica di maggio si svolgono i solenni festeggiamenti in onore di San Biagio, il santo patrono di Maratea. Giovedì il simulacro in argento del Santo, coperto interamente con un panno rosso, viene portato a spalla in processione dalla Basilica fino in paese, dopo la rimozione del manto rosso c’è la simbolica consegna delle chiavi della città al Santo da parte del sindaco di Maratea. I festeggiamenti proseguono fino a domenica quando il busto argenteo torna in processione alla Basilica.
Il centro storico offre una splendida concentrazione di edifici e monumenti di grande valore storico e architettonico, tra cui molte chiese: non a caso Maratea è famosa anche come la città delle 44 chiese, ricche di preziose testimonianze artistiche.
GOLFO DI POLICASTRO
Il Golfo di Policastro è un'ampia insenatura bagnata dalle limpide acque del mar Tirreno, in cui si alternano armoniosamente imponenti promontori e spiagge incantevoli, vi si affacciano colline ricche di vegetazione primitiva e grotte di incommensurabile bellezza e interesse geologico.
Il Golfo si estende da Punta degli Infreschi, in Campania, fino a Capo Scalea, in Calabria. Lungo l'inimitabile costa e nell'entroterra Natura e Storia si fondono offrendo la visione di paesaggi magnifici, un susseguirsi di ripidi promontori e meravigliose scogliere che racchiudono magiche cale e romantici lembi di sabbia.
Da spettacolari e misteriose grotte carsiche ora sommerse, popolate già in epoca preistorica, sgorgano copiose sorgenti sottomarine annoverate tra le più importanti dell'intero Mediterraneo
V E L I A
Velia was an active trading centre of the Magna Grecia between VI-V century .B.C. Here the ancient philosophic eleathic school of Parmenides and Zenone originated. Today it is possible to visit the excavations, near the railway station and not far from Ascea Marina. The ancient city houses: the Dock Area, Porta Marina, Porta Rosa, the Hellenic Spa, the Roman Spa, agorà, acropolis, the Southern District, the Archaic District.
PARCO NAZIONALE DEL CILENTO
The Cilento and Vallo di Diano National Park is the jewel of this region. UNESCO has declared it a World Heritage Site. It is renowned for the richness of its cultural and natural elements, its beauties and variegated landscapes, its vegetation and fauna. All of this make it one of the most important examples of the Mediterranean ecosystem.
The Cilento National Park offers many different excursions: from Camerota, Pisciotta and San Severino, notable for their medieval ruins, to archaeological places like Paestum and its temples, the archaeological excavations of Velia and Roccagloriosa. From hinterland walks discovering vegetation and fauna, to wine-and-food traditions that you can’t miss.
Vegetation in the Cilento National Park numbers about 1800 different native and spontaneous species of plants. The most important of them is Primula Palinuri. During the centuries the slow work of nature and human cooperation have created a biodiversity without parallel.
In the Cilento National Park there are animals such as otters, wolves, weasels, dormice, eagle owls, peregrine falcons and many species of fish. Fauna develops thanks to the unusual variety of the environment: coast, sea, rivers, mountains.
MARINA DI CAMEROTA
Marina di Camerota con la sua bellezza rimasta incontaminata; offre ai suoi visitatori uno spettacolo indimenticabile.
Le grotte, gli stupendi anfratti, la sua vegetazione sempre fiorente e lussureggiante e le spiagge incantevoli con la sabbia bianca e fine e il suo mare cristallino, sanno creare un'avvolgente atmosfera.
Le torri saracene, che si ergono fiere sul promontorio che abbraccia il paese e che sembrano volerlo difendere.
Il porto turistico che è tra i più moderni ed attrezzati della zona; nuove banchine e pontili mobili per le barche da riporto, lo rendono più ricettivo e adatto a tutte le esigenze.
CASAL VELINO
Casal Velino è una piccola località balneare sita nella baia di Velia, circondata da un bellissimo paesaggio montano: il monte della Stella a 1200 mt e il monte Sacro a 1.786 mt.. Casal Velino è dotata di un porto turistico e di una spiaggia dai riflessi dorati.
Comunemente detta dal popolo "La Spiaggia", come a denominarla con la sua caratteristica principale, cioè di una lunga e larga distesa di sabbia che costeggia il bellissimo mare di Velia. Verso l'interno, l'ubertosa pianura ha dato la possibilità di nuove colture, nonché ha permesso un intenso sviluppo dell'agricoltura tradizionale, soprattutto ortaggi; quasi scomparsa la coltivazione del grano.
Vi sono alcuni riferimenti storici di rilievo, come la cappella di "S. Matteo ad Duoflumina" e qualche traccia di tombe di epoca medievale rinvenute di recente, la zona apparteneva alla badia di Cava fin dall'Alto Medioevo.
CASTELCIVITA
Castelcivita è un suggestivo borgo medievale appollaiato quasi a picco, sulle pendici degli Alburni, a circa 600 m. sul livello del mare. Le sue origini risalgono alla preistoria e visse il suo momento migliore intorno all'anno 1000; di questa epoca il centro storico conserva ancora oggi la tipica urbanistica.
Castelcivita deve la sua notorietà alle grotte, ma da vedere sono anche: la chiesa madre di San Cono (XIV sec. ma su fondamenta preesistenti), che conserva tele e affreschi di pregevole fattura ed un organo a canne settecentesco con mantici manuali, la seicentesca Chiesa di San Nicola, che ospita tele raffiguranti l'Annunciazione e la Nascita del Battista, attribuite a Giuseppe Tomaioli, e la chiesa di Sant'Antonio, con la tela dell'artista lucano Giovanni de Gregorio detto il Pietrafesa.
Un albergo esclusivo dove vivere la montagna in tutte le stagioni, nella splendida cornice delle Alpi occidentali
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