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  PalinuroCilento, terra da scoprire
Pochi conoscono realmente il Cilento, altri lo confondono, forse perché non ha mai avuto confini precisi. Ancora meno conoscono il Parco del Cilento, oltre 100.000 ettari dalla costa tirrenica fino ai piedi dell'Appennino campano - lucano.

Il Cilento si presenta ad un viaggiatore attento come un ambiente in cui il confine fra mito, storia e paesaggio si stempera e si confonde. Se il viaggiatore giunge dal mare le spiagge e le scogliere, le falesie e le grotte si confondono con il verde degli ulivi e della macchia, se invece arriva in treno o in auto, entra attraverso piccoli borghi incuneati nelle strette valli fluviali, o costeggiando le spiagge di Paestum.

Ancora oggi i miti si confondono con le certezze della storia a dare anima e nobiltà ad un paesaggio eccezionale, vario e movimentato: Palinuro ed Enea, Ercole e i Vastasi (giganti del monte della Stella), l'arcangelo Michele e i dolmen di San Mauro Cilento, la sirena Leucosia, sepolta, si racconta, nei pressi di Castellabate.

Circa ottanta chilometri di costa che regalano lunghe strisce di spiagge, alla foce dei principali corsi d'acqua, l'Alento e il Mingardo, scogliere e falesie anche spettacolari come Punta Tresino vicino Agropoli, protetta anche in mare da una zona di tutela biologica, di Punta Licosa, delle Ripe Rosse di Montecorice e soprattutto della Costa degli Infreschi.

Palinuro - La perla del Cilento
Palinuro, adagiata su di un imponente bastione di roccia proteso sul mare, è una gemma incastonata nel magnifico paesaggio costiero cilentano. La beltà di Palinuro prorompe in ogni angolo, in ogni grotta, in ogni scogliera, nei riflessi del mare, sulla roccia, nelle mille forme scolpite nel tempo dal mare e dagli agenti naturali: la Grotta Azzurra e la Grotta dei monaci sono la superba dimostrazione della generosità che madre natura ha palesato regalandoci un paesaggio rimasto pressoché immutato e primitivo.

Il mito - così come ci è stato tramandato da Virgilio nell'Eneide - vuole che Palinuro, nocchiero di Enea, era al timone quando, al calar della notte, il dio Sonno discese dall'Olimpo assumendo le sembianze di Forbante. Poiché il mare era calmo, il dio tentò di persuaderlo a riposare in quanto la nave avrebbe mantenuto la rotta anche senza guida. Palinuro rispose in malo modo, considerando insensata la proposta di Forbante. Allora il dio sfiorò le tempie di Palinuro con un ramo bagnato nelle acque del Lete, Palinuro cadde in un sonno profondo e il dio, sollevandolo, lo gettò in mare. Per tre notti egli fu trascinato dalle onde, aggrappato al timone che aveva strappato dalla nave allorché stava cadendo in mare. All'alba del quarto giorno un'onda gigantesca lo scaraventò sulla costa, nei pressi della città greca di Elea (Velia per i latini). Ma non appena toccò terra, genti ostili lo uccisero.

Nello splendido scenario di Palinuro non potevano mancare le grotte, che viste quando il sole da il massimo della sua luce offrono uno spettacolo entusiasmante di luci e colori. Tutte le grotti sono raggiungibili via mare,si puo' fare una bella gita in barca,ve ne sono anche di organizzate , si puo' godere del silenzio e tranquillita' della spiaggia del Buondormire si ci puo' immergere nelle cristalline acque e fare delle spettacolari immersioni gustandosi i meravigliosi fondali . Tornando alle grotte ve ne sono diverse: La grotta AZZURRA, cosi' chiamata per il colore azzurro creato da particolari giochi di luce ,con l'aiuto del fondale e delle pareti. La grotta D'ARGENTO, qui il colore e' dato dal calcare che e' insito ai lati e sul fondo , si puo' ammirare come con il muoversi del mare compaia questo strano effetto argentato. La grotta del SANGUE, diversamente dalle altre l'effetto rossastro non deriva dai riflessi ma e' sito in superficie, addirittura sembra che vi siano dei pezzi di carne. La grotta CALAFETENTE , come si intuisce, il nome deriva da esalazioni di carattere solfureo per intenderci lo strano odore e' simile a quello delle uova marcie. La grotta DEI MONACI, sua caratteristica e' quella di avere nel suo interno una statua che raffigura appunto dei monaci. Queste grotte, situate tra la punta del Fortino e quella della Quaglia, sono tutte raggiungibili , come detto, via mare tranne quella DEI PORCI infatti si accede solo dalla spiaggia della MARINELLA.

 
 
 
 
Palinuro

Da visitare nei dintorni di Palinuro
- Paestum
- Castellabate
- Pertosa
- Padula
- Teggiano
- Maratea
- Golfo di Policastro
- Velia
- Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano
- Marina di Camerota
- Casal Velino
- Castelcivita
 
 
Escursioni organizzate
- Grotte marine e spiagge di Palinuro
- Baia Buondormire
- Baia Infreschi
- Padula e Pertosa
- Maratea - Natura sospesa tra cielo e mare
- Parco Nazionale del Cilento
- Un escursione diversa

I nostri tours per gruppi
- Palinuro espresso
- Alla scoperta del Cilento
- Cilento il mare del mito
 

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